Luca Sebis, designer italiano, nato nel 1976 a Firenze dove ha frequentato la facoltà di Architettura.
Da molti anni collabora con diversi marchi nella progettazione dei loro negozi, stand fieristici e nell'ideazione di nuovi prodotti.La sua versatilità genera un flusso creativo pronto ad inondare i clienti che si affidano a lui.
Il suo slogan "Endless Creativity", descrive appieno il suo modo di lavorare.Una grande curiosità e interesse, verso le aziende e i loro metodi produttivi, gli hanno permesso di accumulare esperienze utili,  a comprendere i valori, le necessità e problematiche che ognuna di queste esprime.

Questa visione a 360 gradi gli permette di apportare quel famoso valore aggiunto, sempre ricercato.
Entrare nei processi più intimi e reconditi di ogni azienda, per evitare la solita superficialità, di un semplice disegno o schizzo, permette sia di anticipare gli eventuali limiti realizzativi, sia grazie alle competenze aggirare questi stessi limiti posti dai macchinari di produzione.

Concretizzare, arrivare al prodotto finito, questo è il vero obbiettivo. Poterlo toccare, analizzare o giocarci per percepire veramente che cosa si sia realizzato.

La vera concretezza, si misura nel vedere le proprie idee che viaggiano su un nastro trasportatore, che lavorazione dopo lavorazione, assemblaggio dopo assemblaggio, portano alla fine della linea produttiva un piccolo o grande oggetto che viene imballato e distribuito in ogni parte del mondo.

Non ama esser scelto solo per l'estrosità delle sue idee, perché il disegno presentato affascina il cliente, ma predilige, ottenere consensi più pratici; come quello di esser riuscito ad evitare di aggiungere un bullone, ottenendo un beneficio economico, utile all'azienda, ma non a discapito della qualità o del design.

È indispensabile per lui essere una parte attiva, dell'intero progetto.

In questi  anni, ha seguito progetti di ogni genere, da industrie di materassi, sino alla conversione di aziende di carpenteria metallica industriale, portate a realizzare arredamento per ufficio, come la Ergata Farnè con la quale ha iniziato a collaborare nel 2010 grazie ad un progetto che doveva essere presentato al Fuori salone di Milano.

Amante dell'autocostruzione e della partecipazione attiva, predilige sporcarsi le mani in prima persona,  per la  realizzazione dei  prototipi, al fine di comprenderne appieno eventuali pregi e difetti, questo approccio concreto permette di scegliere e  ottimizzate tutti i migliori passaggi produttivi.

Sempre attento all’ambiente preferisce utilizzare materiali altamente riciclabili.